Fare comunità

I mezzi di comunicazione negli ultimi tempi ci stanno rimandando la fotografia di un paese rancoroso, diviso,un pò rissoso, egoista e individualista.

Non si può negare che tutto questo esista e che sia una parte del problema dell’Italia, nel momento in cui, come viene spesso detto, dovremmo fare sistema e aggregare le forze migliori per costruire un presente e soprattutto un futuro di certezze in special modo per milioni di ragazze e ragazzi.

Il punto e’ che esiste un’altra italia che spesso non fa notizia.

L’Italia del volontariato , di chi si adopera spassionatamente per una causa comune e lo fa senza scopo di lucro. L’Istat , istituto di statistica Italiano ha certificato che in Italia vi sono 6,5 milioni di volontari attivi, pari a circa il 13% dell’intera popolazione Italiana. Persone che si impegnano gratuitamente per gli altri, per il bene comune e per la propria comunità. E questo numero e’ in continua crescita. Sentirsi parte di una comunità e agire concretamente.

La Comunità di Cadimare e’ un esempio e una testimonianza di cittadinanza attiva. Settimane di lavoro per le sagre, 2 mesi di impegno di decine e decine di donne, uomini, ragazzi e bambini. Il lavoro silenzioso e prezioso che c’e’dietro, l’impegno per il sostegno sportivo, la giornata con lega ambiente per rendere il paese e il mare piu’ bello e pulito. Che cos’e’tutto questo se non un movimento di volontari per tenere vive le nostre tradizioni, le radici da cui veniamo e l’identita’di una comunitàaperta a tutti coloro che ne vogliono fare parte? Una comunita’umana che ci fa vedere la bottiglia mezza piena. Che ci incoraggia a pensare che questo spirito di comunita’possa diventare il tratto di una intera Nazione e una scuola di senso civico e di democrazia partecipata. In fondo fare comunita’, e operare per una causa comune permette di sentirsi utili , ci fa sentire meglio e ci restituisce quel senso di fiducia che a volte sembra smarrito.

Giuseppe Cogliolo

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